segreteria@contegiacomini.net

Inviaci una mail

+39 010 83 15 280

Chiamaci per una consulenza

Facebook

Search

L’innovazione dell’uso del p.c.t., in materia civile, nei procedimenti nanti la Suprema Corte di Cassazione e la celebrazione delle udienze durante l’emergenza COVID-19

Conte & Giacomini Avvocati > Dirittto Civile  > L’innovazione dell’uso del p.c.t., in materia civile, nei procedimenti nanti la Suprema Corte di Cassazione e la celebrazione delle udienze durante l’emergenza COVID-19

L’innovazione dell’uso del p.c.t., in materia civile, nei procedimenti nanti la Suprema Corte di Cassazione e la celebrazione delle udienze durante l’emergenza COVID-19

La pandemia e l’emergenza COVID-19, oltre ad aver cambiato le modalità di udienze civili, hanno, altresì, fornito l’avvio per un cambiamento, quasi epocale, in merito alla possibilità dell’uso del processo civile telematico anche per i giudizi nanti la Suprema Corte di Cassazione.

In data 15 ottobre 2020, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra il Ministero della Giustizia, la Corte di Cassazione e la relativa Procura Generale, nonché l’Avvocatura dello Stato, il CNF e l’Organismo Congressuale Forense, per l’avvio del processo civile telematico presso la Corte di Cassazione.

A partire dal 26 ottobre 2020 è, finalmente, iniziata la sperimentazione del deposito telematico degli atti di parte presso la Suprema Corte. Per quanto concerne la visibilità dei fascicoli telematici ai magistrati, quest’ultima è stata garantita mediante l’applicativo “desk del consigliere di Cassazione”. Per la buona riuscita della fase di sperimentazione, che si spera possa portare ad un uso sempre più sicuro e ampliato del processo telematico in materia civile, il Consiglio Nazionale Forense si è impegnato a individuare un team di referenti costituito da avvocati patrocinanti in Cassazione che, a decorrere dalla data di avvio della sperimentazione, trasmetteranno ricorsi e controricorsi, e gli atti successivi, anche in modo telematico. Ovviamente, fin quando non sarà adottato il decreto ministeriale di cui all’articolo 16 bis, comma 6, del d.l. n. 179/2012 (in merito ai poteri di autentica da parte degli avvocati ed attestazione conformità per atti e provvedimenti estratti dal fascicolo informatico), per la validità dell’atto continua ad essere indispensabile il deposito cartaceo presso la Cancelleria della Suprema Corte.

Il decreto ministeriale, di cui all’articolo 16 bis, comma 6, del d.l. n. 179/2012, svolte le necessarie verifiche dell’esito positivo della fase sperimentale, dovrà essere adottato entro la fine del corrente mese di dicembre. Entro il 15 gennaio 2021, quindi, si dovrebbe avere l’avvio ufficiale del p.c.t. anche per i procedimenti instaurati nanti la Suprema Corte.

Dal 16 gennaio 2021, quindi, gli avvocati avranno due possibilità: (i) depositare il fascicolo telematicamente o (ii) depositare il fascicolo mediante modalità cartacea. Dal 17 aprile 2021, invece, non sarà più possibile procedere al deposito cartaceo ma si dovrà obbligatoriamente procedere al deposito telematico del fascicolo.

Per quanto riguarda, invece, lo svolgimento delle udienze durante il periodo di emergenza epidemiologica, il Primo Presidente della Suprema Corte, con decreto n. 144/2020, ha stabilito le modalità per la celebrazione mediante collegamento da “remoto” delle adunanze civili e delle udienze penali camerali non partecipate, in modo da poter celebrare tempestivamente e senza ritardo la trattazione dei procedimenti camerali.

In particolare, secondo il nuovo decreto, la trattazione dei procedimenti civili e penali non partecipati e de plano può essere effettuata sentito il Presidente titolare, utilizzando gli strumenti di collegamento da remoto indicati nel DD DGSIA 2 novembre 2020. È, inoltre, prevista la necessaria presenza in Corte del Presidente del collegio o di un consigliere dallo stesso delegato al fine di provvedere alle necessarie verifiche, redigere e sottoscrivere il ruolo allegato al verbale di adunanza, nel quale si darà atto della partecipazione dei magistrati alla camera di consiglio, precisando chi è presente in ufficio e chi è collegato da remoto, nonché della disponibilità degli atti.

Dott.ssa Emanuela Ras