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Rifornimento esentasse dei charter yacht: la Cassazione gela gli operatori

Conte & Giacomini Avvocati > Diritto Tributario  > Rifornimento esentasse dei charter yacht: la Cassazione gela gli operatori

Rifornimento esentasse dei charter yacht: la Cassazione gela gli operatori

Abstract: by means of 9 surprising decisions the Italian Supreme Court of Cassation pronounced that our broad wide exemptions from excise for fuel used to power chartered yachts are in frontal breach of the EU Directive no. 2003/96/CE. But that is not the end of the matter!

Con 9 sentenze sfornate a tempo record (i ricorsi sono del 2017/18), la Cassazione si è messa “prua contro” alle agevolazioni che (da decenni) l’Italia garantisce al rifornimento di imbarcazioni da diporto concesse in noleggio (charter yacht).

Ciò, per paradosso, è avvenuto proprio quando il nostro Paese, diffidato (nel 2018) dalla Commissione europea a cambiare rotta[1], ha deciso di non piegarsi (come ha fatto per l’IVA sui servizi di leasing/noleggio di yacht[2]) e di affrontare il giudizio radicato dagli agenti unionali davanti alla Corte di giustizia[3].

La tesi dei nostri giudici è racchiusa in 2 semplici passaggi: (i) non può esservi esonero da accise (sul carburante) se lo yacht non è utilizzato per scopi commerciali (e sin qui nulla da dire); (ii) non vi è impiego commerciale di uno yacht dato a nolo se il cliente poi se ne va in crociera.

La Cassazione (come la Commissione UE) pretende di ricavare quest’ultimo (non condivisibile) principio dalla giurisprudenza consolidata della Corte di giustizia.

In realtà vi è un solo “precedente” in cui i Giudici del Lussemburgo si sono occupati del regime di accise sul rifornimento di un mezzo di trasporto (un velivolo) “concesso in locazione o noleggio”. In quel caso, però, “l’unico” servizio offerto dalla società proprietaria dell’aeromobile (la Haltergemeinschaft) consisteva nella messa a disposizione dello stesso con il pieno di carburante (cfr. Corte di Giustizia, causa C-250/10, Haltergemeinschaft, punto 22).

All’opposto, la consegna di un’imbarcazione ai termini di un contratto di noleggio comporta (senz’altro per la legge italiana) un servizio più completo: l’organizzazione di una crociera (privata) “chiavi in mano”. Qui, dunque, per stabilire lo scopo commerciale dello yacht, occorre avere riguardo all’impiego che ne fa la società di charter e non al “sollazzo” di chi vi sale a bordo! La situazione, per certi versi, è analoga a quella dei clienti della Deutsche See, una società (tedesca) che traghetta i defunti in mare per la loro “ultima crociera”, e alla quale gli Eurogiudici hanno riconosciuto il diritto ad acquistare gasolio “duty free” (cfr. Corte di giustizia, 1° aprile 2004, causa C-389/02, Deutsche See-Bestattungs-Genossenschaft).

Come si vede, diversamente da quanto vuol farci credere la Cassazione, siamo di fronte a problematiche tutt’altro che di pronta ed evidente soluzione, anche perché, diversamente, si dovrebbe ritenere che l’Italia sta resistendo temerariamente all’azione innescata dalla Commissione UE!

Ma i nostri giudici hanno “tirato dritto” e anziché rimettere la questione alla Corte di giustizia, ne hanno “immaginato” la decisione.

Al momento, capri espiatori di questa inattesa presa di posizione sono i broker che hanno curato l’approvvigionamento dei charter yacht, le imprese di noleggio e i fornitori coinvolti negli accertamenti oggetto delle 9 pronunce. Per loro la strada è, quindi, segnata?

Non è detto. Intanto le rispettive difese avranno modo di sfruttare il rinvio dei contenziosi alle corti di merito (la S.c. ha, infatti richiesto alle CTR di Liguria ed Emilia Romagna di verificare, caso per caso, lo scopo del noleggio). Se poi (percorsa ogni legittima iniziativa) non si dovesse proprio riuscire a temporeggiare sino alla decisione della Corte di giustizia, o anche in caso di sentenza sfavorevole di quest’ultima, non ogni azione sarebbe perduta.

Avanti tutta!

 

Nicolò Raggi

(n.raggi@contegiacomini.net)

 

[1] Per maggiori informazioni al riguardo v. mio intervento “Bruxelles contesta l’esenzione da accise sui rifornimenti ai charter yacht. Italia deferita alla Corte di giustizia”, consultabile all’url http://www.contegiacomini.net/bruxelles-contesta-lesenzione-da-accise-sui-rifornimenti-ai-charter-yacht-italia-deferita-alla-corte-di-giustizia?preview_id=10908&preview_nonce=cb49a4a219&post_format=standard&_thumbnail_id=10909&preview=true

[2]  Per maggiori informazioni al riguardo v. mio intervento “Leasing nautico: l’Italia cede a Bruxelles e aumenta l’IVA. Possibili soluzioni”, consultabile all’url: http://www.contegiacomini.net/leasing-nautico-litalia-cede-a-bruxelles-e-aumenta-liva-possibili-soluzioni

[3]  Per maggiori informazioni al riguardo v. mio intervento “Bruxelles contesta l’esenzione da accise sui rifornimenti ai charter yacht. Italia deferita alla Corte di giustizia”, consultabile all’url: http://www.contegiacomini.net/carburante-duty-free-per-i-charter-yacht-litalia-sfida-bruxelles

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