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Il rating di legalità e il nuovo regolamento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

Conte & Giacomini Avvocati > Diritto Internazionale  > Il rating di legalità e il nuovo regolamento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

Il rating di legalità e il nuovo regolamento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

The Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (with Resolution 28 July 2020 n 28361) has issued a new Rating of Legality Regulation. With this Regulation the Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato has estabilished new requirements and rules to attribute the Rating of Legality to the companies.

Il rating di legalità compare nel nostro ordinamento giuridico nel 2012 al fine di promuovere l’introduzione di principi etici in ambito aziendale.

Si tratta di un istituto di natura premiale per le imprese tanto che, nelle intenzioni del legislatore, del rating di legalità si deve tener conto sia in sede di concessione di finanziamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni, sia in sede di accesso al credito bancario.

L’art. 5 ter del DL n 1/2012 (modificato dal DL n 29/2012, convertito con modificazioni in L n 62/2012) ha attribuito all’autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (di seguito AGCM), il compito (da attuare in accordo con i Ministeri della Giustizia e dell’Interno) di riconoscere ad imprese operanti nel territorio nazionale che raggiungano un fatturato di due milioni di euro, un rating di legalità. Ciò secondo criteri e modalità fissati da un regolamento che la AGCM avrebbe dovuto adottare nei mesi successivi all’entrata in vigore della disposizione normativa in questione.

Dal 2012 ad oggi sono stati numerosi i regolamenti attuativi in materia di rating di legalità. Recentemente, l’AGCM ha emanato un nuovo regolamento approvato con la Deliberazione n 28361 del 28 luglio 2020 (sostituendo quello approvato con la precedente Delibera n 27165 del 15 maggio 2018) che ha decorrenza dal 20 ottobre 2020 (art 9 Delib. N. 28361/2020).

Vediamo sinteticamente i requisiti che, secondo la nuova normativa, una impresa (dovendosi intendere per impresa una impresa in forma individuale o societaria o un ente che svolge attività d’impresa) deve avere per ottenere il rating di legalità:

  • sede operativa in Italia;
  • fatturato minimo di due milioni di euro nell’esercizio chiuso nell’anno precedente a quello della domanda;
  • iscrizione nel registro delle imprese o nel Repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA) da almeno due anni alla data della domanda;
  • rispetto degli altri requisiti sostanziali richiesti dal regolamento (art 2. Delib. N. 28361/2020).

Il punteggio che una azienda può ottenere è compreso tra un minimo di una e un massimo di tre “stellette”b.

Qualora l’impresa rispetti tutti i requisiti sopra elencati, avrà diritto al riconoscimento di un punteggio base che prende la veste di una “★”.

Il punteggio base potrà essere incrementato di un “+” per ogni requisito aggiuntivo che l’impresa rispetta tra quelli previsti all’art. 3 del Regolamento (ad esempio l’adozione di un modello exc DLvo 231/2001, l’utilizzo di sistemi di tracciabilità dei pagamenti, l’aver aderito a Codici Etici etc). Il conseguimento di tre “+” comporta l’attribuzione di una stelletta aggiuntiva, fino a un punteggio massimo di ★★★.

Le aziende interessate ad ottenere il rating di legalità dovranno presentare la domanda utilizzando l’apposita piattaforma WebRating disponibile sul sito dell’AGCM, previa registrazione.

Il rating di legalità ha durata di due anni dal rilascio ed è rinnovabile su richiesta.

I vantaggi dell’ottenimento di tale riconoscimento sono rinvenibili nell’ambito dell’accesso al credito (istruttoria semplificata e condizioni economiche più favorevoli), nella partecipazione di gare e appalti pubblici e nella concessione di finanziamenti (preferenza in graduatoria).

L’AGCM pubblica e mantiene aggiornato l’elenco delle imprese cui il rating di legalità è stato attribuito, sospeso, revocato o annullato e, ad oggi, le imprese  dotate di rating di legalità risultano essere circa 8653. Numero che si presume salirà in quanto la nuova normativa ha esteso la platea dei possibili richiedenti.

In virtù della Delib. AGCM n. 27165/2018, infatti, le imprese che potevano presentare la richiesta in questione erano solo le imprese in forma individuale o collettiva iscritte nel registro delle imprese mentre, oggi, ai sensi dell’art. 1 del nuovo regolamento, si aggiungono ad esse gli enti che svolgono attività d’impresa (enti che possono non essere iscritti nel registro delle Imprese ma semplicemente al REA).

Le novità introdotte dall’AGCM non sono però limitate a detto aspetto ma incidono anche sui requisiti che le imprese devono avere al fine di ottenere il riconoscimento del rating di legalità. Ciò al fine di incrementare l’adozione di best practices nell’ambito aziendale e valorizzare la natura premiale dell’istituto. A tal proposito, al fine di un maggior approfondimento, si segnala il sito della AGCM www.agcm.it

Avv. Laura Castagnola