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Aiuti di Stato e risarcimento dei danni causati da lupi e altri animali protetti, novità.

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Aiuti di Stato e risarcimento dei danni causati da lupi e altri animali protetti, novità.

L’8 novembre scorso, la Commissione europea ha deciso di modificare gli orientamenti per la concessione di aiuti di stato in agricoltura 2014-2020 introducendo la possibilità di coprire al 100% e non più dell’80% i costi sostenuti dalle aziende agricole per prevenire i danni causati da lupi e da altri animali protetti. Ciò significa quindi che saranno considerati legittimi gli aiuti di stato da parte degli Stati membri che andranno a coprire fino al 100% dei danni provocati da questi animali.

In Europa, il numero di grandi carnivori come lupi e orsi sembrerebbe essere stabile o in aumento in molte zone, spesso grazie a iniziative di salvaguardia di successo. Ed infatti, la maggior parte di questi animali sono protetti dalla direttiva “Habitat” e dalla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione. Tuttavia, tale normativa non ha impedito ai bracconieri di abbatterli.

Inoltre, in alcune zone, sono aumentati i conflitti tra agricoltori/allevatori e fauna selvatica poiché la mancanza di prede naturali, insieme alla perdita dell’habitat e al bestiame non protetto, avrebbe favorito gli attacchi di questi grandi predatori agli animali domestici o da allevamento.

Pertanto, la Commissione europea ha deciso che gli Stati membri potranno rimborsare integralmente tutti i danni provocati dagli attacchi di lupi, orsi, linci e ghiottoni. A ciò si aggiunga che saranno coperti anche i costi indiretti come quelli veterinari derivanti dal trattamento degli animali feriti da un attacco da parte di un animale protetto, così come gli investimenti che gli agricoltori faranno per prevenire tali danni, ad esempio costruendo recinzioni elettriche o acquisendo cani da guardia.

Secondo la Commissione europea: “questa iniziativa aiuterà a proteggere i grandi predatori nelle aree in cui sono entrati in conflitto con gli esseri umani”.

Si pensi, infatti, al Trentino-Alto Adige dove quest’estate era stato proposto un disegno di legge che apriva proprio all’abbattimento dei grandi carnivori considerati pericolosi o dannosi per allevatori e agricoltori e al quale il nostro Ministro dell’Ambiente, l’On. Costa, si era fermamente opposto.

Avv. Manuela Giacomini